Prima edizione - 2008


Felix R. Ehrat, Arch. Mario Botta,
Dr. Alfredo Gysi, Valentin Bearth

Nel 2008 il panorama dei premi di architettura internazionali si è arricchito di un nuovo significativo appuntamento: il 13 novembre 2008, infatti, è stato proclamato il vincitore della prima edizione del BSI Swiss Architectural Award, premio che è affermato come uno dei più prestigiosi del settore.

Nel dicembre del 2006 è stata costituita da Banca del Gottardo una Fondazione per la promozione delle conoscenze, della formazione e della ricerca nel campo dell’architettura, questo interesse è stato concretizzato con l’istituzione del Premio stesso.

Con l’acquisizione di Banca del Gottardo da parte di BSI SA, tale coinvolgimento nel campo dell’architettura continua ad essere attuale e la partecipazione a questo progetto sta prendendo sempre più corpo e importanza dimostrando, ancora una volta, il forte legame che BSI ha con la cultura contribuendo così alla crescita di una diffusa consapevolezza circa l’importanza della scienza e delle arti per la vita quotidiana e per lo sviluppo sostenibile della nostra società.


Dr. Alfredo Gysi, Solano Benitez,
Jean-Frédéric Jauslin

BSI Swiss Architectural Award intende riconoscere e segnalare all’attenzione del pubblico e dei media quegli architetti che, attraverso le loro opere, offrono un contributo rilevante alla cultura architettonica contemporanea, dimostrando particolare sensibilità nei confronti del contesto paesaggistico e ambientale. Sola condizione è che i candidati non abbiano superato i 50 anni di età e abbiano realizzato almeno tre opere significative: due requisiti fissati al fine di segnalare architetti di provata esperienza, ma non ancora compiutamente affermati sulla scena internazionale.

Il prestigio del premio, generosamente dotato (per il vincitore è prevista una ricompensa di 100.000 CHF), non deriva soltanto dall’autorevole patrocinio dell’Ufficio Federale della Cultura della Confederazione Svizzera e dell’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera Italiana, ma anche dal particolare meccanismo di selezione, che affida la segnalazione dei candidati a un collegio di consulenti scelti tra architetti e critici di architettura di chiara fama internazionale. Così la prima edizione ha potuto fruire della collaborazione di architetti e intellettuali del calibro di Laurent Beaudouin (Francia), Gonçalo Byrne (Portogallo), Alberto Campo Baeza (Spagna), Massimo Carmassi e Roberto Collovà (Italia), Kenneth Frampton (Stati Uniti), Dan S. Hanganu (Canada), Yung Ho Chang (Cina), Kengo Kuma (Giappone), Paulo Mendes da Rocha (Brasile), Boris Podrecca (Austria), Anant Raje (India) e Bruno Reichlin (Svizzera).


Valentin Bearth, Felix R. Ehrat,
Solano Benitez, Arch. Mario Botta

Un collegio davvero internazionale, che ha comunicato alla giuria del premio, presieduta da Mario Botta e composta da Emilio Ambasz (Stati Uniti), Valentin Bearth (Svizzera), Davide Croff (Italia) e Zhi Wenjun (Cina), i nomi di 30 candidati selezionati tra professionisti del mondo intero. Il carattere cosmopolita del collegio di consulenti e di giurati determina una composizione assai variegata dal punto di vista geografico e culturale dei candidati, assicurando al premio visibilità e rilevanza internazionali.

L’organizzazione del premio, affidata all’Archivio del Moderno dell’Accademia di Architettura di Mendrisio, con la collaborazione di BSI SA, ha il suo culmine nella cerimonia di premiazione, che si tiene all’Accademia di Architettura.


Panoramica della mostra

È stata pure allestita, presso la galleria dell’Accademia di architettura, un’esposizione delle opere presentate dai candidati: mostra che, insieme al catalogo che la corredava, ha inteso offrire uno spaccato significativo della produzione architettonica contemporanea, registrandone orientamenti, temi e figure emergenti. Un’iniziativa che, riferisce Mario Botta, presidente della giuria e vice-presidente della BSI Architectural Foundation, sta rafforzando il ruolo di Mendrisio (sede dell’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera Italiana e dell’Archivio del Moderno) quale polo di eccellenza nel campo dell’architettura.

BSI Swiss Architectural Award come simbolo del dialogo fra istituzioni culturali e finanziarie che insieme danno prova della volontà concreta di voler analizzare e ridefinire la complessità dei nessi tra sviluppo, sensibilità ambientale, impegno cosciente e autonomia di pensiero, individuale e comunitaria.

 
 
È Junya Ishigami (Giappone) il vincitore della quinta edizione del BSI Swiss Architectural Award.
Catalogo